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azzera
Ragioneria2026-06-18
Revisione patrimoniale e risorse finanziarie
Nella fase pilota Accrual, è cruciale garantire una revisione accurata del patrimonio e delle risorse finanziarie. In particolare, gli enti devono attenzionarsi sulle disponibilità liquide presso l’Istituto tesoriere, che potrebbero presentare un valore negativo (anticipazione tecnica).
Secondo la Faq n. 55 di Arconet, pubblicata nel 2024, le disponibilità negative devono essere correttamente rilevate e gestite. Le disposizioni del modello di raccordo prevedono che le disponibilità presso la Banca d’Italia vengano riportate nell'attivo patrimoniale Accrual nella voce I.4 - "Altri conti presso la tesoreria statale intestati all’amministrazione", anziché nella voce I.1.2 - "Conto di tesoreria presso Banca d’Italia". Questa correzione è fondamentale per una corretta presentazione delle risorse finanziarie.
Inoltre, la recente Faq Accrual n. 21 spiega come gestire i contributi agli investimenti nel bilancio Accrual. Gli enti devono azzerare integralmente i risconti passivi per i contributi agli investimenti, trasferendo le somme alle voci appropriate del conto economico e dello stato patrimoniale.
Infine, la Faq n. 22 di Accrual fornisce dettagli sulla gestione delle immobilizzazioni materiali. Gli enti devono considerare il controllo effettivo sul bene per rilevare o stornare le risorse nel bilancio, indipendentemente dalla proprietà formale.
Queste operazioni richiedono attenzione e precisione per assicurare una corretta presentazione dei patrimoni e delle risorse finanziarie.
Ragioneria2026-06-15
Verifiche telematiche preventive per i pagamenti ai professionisti
Nel corso degli ultimi giorni, è stata introdotta una nuova procedura di verifica telematica preventiva per i pagamenti effettuati dalle amministrazioni pubbliche e dalle società a totale partecipazione pubblica ai professionisti. Questo nuovo sistema entrerà in vigore dal 15 giugno, come previsto dalla nota ministeriale emanata il 5 giugno 2026.
Secondo l'art. del regolamento del Ministero del Lavoro, le amministrazioni pubbliche e le società a totale partecipazione pubblica dovranno effettuare una verifica telematica preventiva prima di ogni pagamento ai professionisti. Questa verifica serve a verificare l'esistenza di eventuali debiti erariali, indipendentemente dall'importo del singolo pagamento.
È importante sottolineare che questa nuova procedura non prevede alcuna soglia minima per l'importo dei pagamenti da sottoporre alla verifica. In altre parole, ogni pagamento effettuato ai professionisti sarà soggetto a questa verifica preventiva telematica, a differenza di quanto accade per altri tipi di pagamenti, la cui soglia è fissata a 5mila euro.
Inoltre, è fondamentale che le amministrazioni pubbliche e le società a totale partecipazione pubblica si assicurino che i pagamenti effettuati ai professionisti siano diretti all'agente della riscossione fin dal momento in cui quest'ultimo segnali la presenza di un debito per cartelle di pagamento almeno pari a 5mila euro. Questo passaggio è cruciale per garantire l'efficacia del sistema e evitare eventuali ritardi o penalità.
In conclusione, è necessario che tutti i dipendenti pubblici responsabili dei pagamenti ai professionisti si informino sui dettagli di questa nuova procedura e la mettano in pratica immediatamente.
Ragioneria2026-06-10
Nuove normative per la contabilità Accrual
Nel contesto della fase pilota Accrual, è importante sottolineare una recente modifica introdotta dalla FAQ di Arconet. Questa guida chiarisce che gli schemi di conto economico e stato patrimoniale redatti secondo lo standard ITAS 1 non sono più necessariamente soggetti all'approvazione degli organi deliberanti, come previsto in precedenza.
Secondo la FAQ n. 4, tali documenti possono essere formalizzati tramite una determinazione dirigenziale del Responsabile finanziario senza l'intervento di un'approvazione formale. Questa posizione è stata confermata dal servizio di supporto MEF/RGS della riforma Accrual.
Questa definizione agevolata facilita notevolmente il processo, consentendo agli enti pubblici di procedere con la trasmissione delle risultanze al 30 giugno 2026 senza dover affrontare complesse procedure amministrative. Tuttavia, è fondamentale che gli organi responsabili svolgano un controllo accurato per assicurarsi dell'adempimento corretto delle obbligazioni inquadrate nella fase pilota Accrual.
Per facilitare questa procedura, il sito offre un modello di determinazione dirigenziale del Responsabile finanziario. Gli enti interessati possono scaricarlo dal percorso specificato: RAGIONERIA > Modulistica Ragioneria > Determina – Approvazione schemi Accrual (Word).
Questa modifica risponde a una necessità di semplificazione e velocizzazione del processo, mantenendo l'integrità della riforma contabile Accrual.
Ragioneria2026-06-10
Nuove regole per l'applicazione del Canone Unico Patrimoniale
Nel mese di maggio 2026, la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza (n. 12225/2025) che ha chiarito la natura tributaria del Canone Unico Patrimoniale (CUP), stabilendo che tali entrate devono essere contabilizzate come entrate tributarie, non più nel titolo 3° delle entrate, ma nel titolo 1°.
Per l'anno d'imposta 2026, i Comuni hanno l'obbligo di trasmettere al Ministero dell'Economia e Finanza (MEF) le loro deliberazioni regolamentari e tariffarie relative ai CUP entro il termine perentorio del 14 ottobre 2026. Questa richiesta è stata formalizzata dalla Circolare MEF del 22 maggio 2026 (n. 1/DF).
Altre informazioni su questa tematica saranno fornite in una FAQ di Arconet, che ha anche annunciato l'istituzione di codici di bilancio specifici per la contabilizzazione dei CUP a partire dal 1° gennaio 2027.
Ragioneria2026-06-08
Nuove disposizioni per i pagamenti ai professionisti
Nel corso degli ultimi mesi, l'amministrazione pubblica si trova di fronte a nuove normative che influiscono significativamente sulle pratiche contabili e finanziarie. In particolare, la legge di bilancio per il 2026 ha introdotto una modifica cruciale nell'articolo 48-bis del Dpr 602/1973, che ora obbliga le pubbliche amministrazioni a verificare l'inadempiente dei professionisti prima di effettuare qualsiasi pagamento, indipendentemente dall'importo.
Secondo la circolare del Ministero della Giustizia del 17 marzo 2026, questa verifica telematica deve essere condotta per tutti i pagamenti ai professionisti, anche se l'ammontare è inferiore ai cinquemila euro. In caso di inadempienza rilevata, il pagamento verrà effettuato in favore dell'agenzia della Riscossione fino a concorrenza del debito risultante, con eventuali eccedenze versate al professionista.
Questa disposizione introduce un cambiamento significativo rispetto alla pratica precedente. In passato, l'amministrazione sospendeva il pagamento e notificava la posizione all'agenzia della Riscossione per potenziali pignoramenti. Ora, tuttavia, l'amministrazione procede direttamente al versamento in favore dell'agenzia, sottraendo così una parte sostanziale del compenso al professionista.
Questo cambiamento introduce un nuovo livello di rigore nella verifica dei pagamenti ai professionisti, richiedendo un approccio più attento e dettagliato. I dipendenti della ragioneria devono adattare le proprie pratiche per garantire che tutte le verifiche necessarie siano eseguite in anticipo, evitando possibili ritardi o errori.
Per facilitare questa transizione, è stato pubblicato l'Avviso n. 135383 del 27 maggio 2026, che fornisce istruzioni dettagliate su come procedere in caso di inadempienza rilevata durante la verifica telematica. È importante che i dipendenti della ragioneria siano a conoscenza di queste nuove procedure e le applichino correttamente per garantire l'efficacia del processo finanziario.
Riferimenti: Dpr 602/1973, articolo 48-
Ragioneria2026-06-03
Scadenze straordinarie e nuove opportunità per la Ragioneria
Nel corso degli ultimi giorni, gli uffici di Ragioneria devono affrontare diverse scadenze straordinarie, ma queste offrono anche nuove opportunità per l'organizzazione e il miglioramento delle procedure amministrative.
La prima è la presentazione della domanda di contributo per interventi di prevenzione del rischio sismico entro il 4 giugno (12:00). Questo rappresenta un momento cruciale per garantire l'attuazione delle misure necessarie alle strutture pubbliche e stradali. È importante che i dipendenti di Ragioneria verifichino attentamente le istruzioni disponibili sul sito del Dipartimento Casa Italia, per assicurare la corretta compilazione della domanda.
Un'altra scadenza importante è il caricamento delle informazioni relative al Conto annuale del personale 2025 entro il 6 giugno. Questa attività richiede attenzione particolare, in quanto l'accuratezza dei dati è fondamentale per la preparazione corretta del bilancio e della rendiconto. È necessario seguire le istruzioni fornite dalla circolare Ragioneria Generale dello Stato n. 8 del 7 maggio 2026, per evitare eventuali errori.
Un'ultima scadenza straordinaria è la trasmissione dei dati relativi alle partecipazioni e ai rappresentanti in organi di governo entro il 19 giugno. Questo processo richiede un controllo dettagliato delle partecipazioni societarie e delle relazioni sull'attuazione del piano di razionalizzazione. È importante che i dipendenti di Ragioneria verifichino attentamente le istruzioni fornite dalla circolare Affari Generali n. 26 del 26 novembre 2025, per garantire la correttezza dei dati trasmessi.
Queste scadenze offrono l'opportunità di rivedere e migliorare i processi interni, assicurando una gestione più efficiente delle risorse amministrative.
Ragioneria2026-06-01
Nuove normative e procedure per la Ragioneria
Nella Gazzetta Ufficiale del 22 maggio è stata pubblicata la Legge n. 88/2026, che converte con modifiche il D.L. n. 38/2026, recante disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica. Questa legge introduce variazioni significative nelle procedure di gestione fiscali, richiedendo una rigorosa attenzione da parte della Ragioneria per assicurare l'adeguamento delle pratiche interne.
Inoltre, il Ministero dell'Interno ha pubblicato il Comunicato n. 2 del 26 maggio 2026, confermando i riferimenti del capitolo di contabilità speciale utilizzato per la restituzione anticipata delle anticipazioni sul Fondo di rotazione. Questo procedimento è essenziale per garantire la stabilità finanziaria degli enti locali e deve essere implementato in modo coerente con le nuove normative.
Un altro aspetto cruciale riguarda il D.M. 22 aprile 2026, che definisce le modalità di presentazione delle richieste per il contributo alle Unioni di Comuni per l'esercizio 2025. Le richieste devono essere presentate entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto, ovvero entro il 24 agosto 2026. Questo termine è fondamentale per la gestione finanziaria e deve essere rispettato in modo accurato.
Infine, la Cassa Depositi e Prestiti ha emesso l'Avviso alla clientela del 26 maggio 2026, stabilendo il termine per le richieste di rimborso anticipato e riduzione dei prestiti ordinari al 1° giugno 2026. La rideterminazione dei piani di ammortamento avrà effetto dal 1° luglio 2026, portando a modifiche significative nelle prospettive finanziarie degli enti pubblici.
Queste normative e procedure richiedono una profonda comprensione e attenta gestione da parte della Ragioneria per assicurare l'adeguamento delle pratiche interne e la conformità con le nuove direttive.
Riferimenti: D.L. n. 38/2026, Legge n. 88/2026
Ragioneria2026-05-27
Copertura Finanziaria e Impegni di Spesa per le Opere Pubbliche
Nel corso degli ultimi anni, l'interpretazione della giurisprudenza sulla copertura finanziaria ha portato a notevoli complessità nel processo di amministrazione delle opere pubbliche. In particolare, la recente ordinanza della Corte di Cassazione Civile (n. 35003/2025) ha evidenziato che l'assunzione di impegni di spesa basati su finanziamenti futuri non è sufficiente a soddisfare le normative vigenti.
Questo cambiamento interpretativo, se applicato rigidamente, potrebbe rendere impossibile la realizzazione di numerose opere pubbliche, specialmente quelle finanziate con contributi regionali o sovracomunali. In effetti, l'erogazione di tali fondi avviene spesso ben oltre la stipula del contratto d'appalto.
Per evitare complessità amministrative e garantire il corretto funzionamento delle opere pubbliche, è essenziale un approccio flessibile ma rigoroso. In particolare, gli enti devono considerare le norme contenute nel Principio Contabile Applicato 4/2, che definisce chiaramente come l'accertamento delle entrate derivanti da contributi a rendicontazione si imputa agli esercizi in cui la spesa è prevista.
In conclusione, è necessario un dialogo attivo tra le amministrazioni e Arconet per garantire una interpretazione coerente della normativa. Questo approccio permetterà di mantenere l'efficienza delle opere pubbliche senza compromettere la legalità amministrativa.
Ragioneria2026-05-25
Rottamazione Quinquies: Tempi Critici per i Comuni
Nella G.U. n. 113 del 18 maggio è stato pubblicato il D.M. del 30 aprile 2026, che consente la rottamazione quinquies ai comuni e unioni di comuni delle regioni a statuto ordinario e per i comuni e unioni di comuni della Regione Siciliana. La scadenza per la trasmissione telematica del questionario unico FC100 è fissata entro 60 giorni dalla pubblicazione, ovvero il 17 luglio 2026.
Per i comuni che andranno al voto tra il 24 e il 25 maggio (con eventuale ballottaggio), la Fondazione dell’Anci consiglia di posporre l'adesione alla rottamazione quinquies fino al 31 luglio. Gli uffici comunali saranno chiamati a monitorare attentamente i carichi iscritti a ruolo affidati ad Ader, calcolando i residui attivi e fornendo una stima prudenziale dell'adesione alla rottamazione.
È importante sottolineare che la decisione di aderire comporta un complesso processo che richiede tempo e risorse. Gli enti locali dovranno prepararsi in anticipo per garantire l'accuratezza delle informazioni fornite, evitando possibili errori che potrebbero avere ripercussioni finanziarie negative.
In conclusione, è fondamentale che i dipendenti dell’ufficio di ragioneria si assicurino di seguire attentamente le linee guida e le scadenze stabilite per non rischiare l'esclusione dal programma.
Ragioneria2026-05-20
Novità nel Questionario del Rendiconto 2025 per la Ragioneria
Nella recente circolare della Corte dei Conti è stato approvato il questionario relativo al rendiconto della gestione 2025, contenente alcune novità significative. Uno degli elementi più innovativi riguarda l'introduzione del tasso medio del debito residuo di finanziamento esistente al 31 dicembre 2025, come indicato nella deliberazione n. 8/SEZAUT/2026/INPR.
Questo tasso è calcolato considerando tutti i mutui in vigore, sia a tasso fisso che variabile. Per i mutui a tasso variabile, si deve utilizzare l'ultimo Euribor e sommare lo spread applicato al mutuo, oppure considerare il tasso applicato nel secondo semestre 2025.
Un altro punto di attenzione è la Sezione Accrual, che richiede informazioni sulla mappatura dei processi amministrativo-contabili avviata in base ai disegni del Decreto MEF n. 6/2025. Questo processo è fondamentale per garantire la corretta individuazione dei fatti di gestione rilevanti e assicurare la coerenza tra assetti organizzativi, flussi informativi e criteri di rilevazione del sistema Accrual.
Queste novità richiedono un approccio metodico per garantire la corretta compilazione dei questionari. I dipendenti della ragioneria devono essere in grado di calcolare il tasso medio del debito residuo e documentare l'avvio della mappatura dei processi, anche se non ancora concluse, per rispettare le direttive della Corte dei Conti.
Ragioneria2026-05-18
Nuove linee guida per il pagamento dei compensi ai professionisti
Nel corso degli ultimi mesi, l'ufficio Ragioneria si è trovato ad affrontare complesse questioni relative al pagamento dei compensi ai professionisti da parte della Pubblica Amministrazione. In particolare, le recenti modifiche introdotte dall'ultima Legge di Bilancio hanno generato perplessità e richieste di chiarimento.
Il Consiglio Nazionale degli Ordini dei Professionisti ha sollevato un importante quesito in una missiva diretta al Ministero dell'Economia e delle Finanze, chiedendo conferma sull'interpretazione del concetto di "inadempienza" per l'applicazione del nuovo comma 1-ter all'articolo 48-bis del decreto del Presidente n. 602/1973. Questo comma prevede la compensazione di eventuali debiti con il fisco detraendo in maniera automatica questi ultimi dagli onorari dovuti per i servizi professionali resi.
Secondo le indicazioni fornite, l'inadempienza fiscale non si intende come una generica irregolarità, ma come un credito iscritto a ruolo effettivamente liquido ed esigibile, non sospeso e non oggetto di rateizzazione regolarmente adempiuta. Questo significa che la detrazione dei compensi non può automaticamente, ma deve essere preceduta dalla possibilità di portare a termine un processo di chiarimento.
In questa prospettiva, è fondamentale per i dipendenti pubblici e gli addetti al settore ragioneria attenersi alle nuove linee guida. È necessario garantire che ogni pagamento sia eseguito in conformità con le normative vigenti, evitando qualsiasi forma di detrazione anticipata dei compensi senza un procedimento amministrativo adeguato.
Per facilitare l'implementazione di queste nuove disposizioni, è stato pubblicato il Manuale d'uso per la gestione del pagamento dei compensi ai professionisti. Questo documento fornisce una guida dettagliata sui passaggi da seguire per verificare l'inadempienza e procedere alla detrazione solo in caso di conferma.
In conclusione, è importante che i dipendenti pubblici si informino e aderiscano a queste nuove linee guida, garantendo il rispetto della legge e la corretta gestione dei compensi ai professionisti.
Riferimenti: articolo 48-
Ragioneria2026-05-13
Nuove regole per l'utilizzo del Fondo Conto di Equilibrio (FCDE) svincolato
Nelle ultime settimane sono emerse importanti indicazioni sulla gestione del Fondo Conto di Equilibrio (FCDE) in sede di rendiconto. In particolare, la FAQ n. 58 di Arconet del 29 aprile 2026 ha chiarito che l'utilizzo della quota svincolata del FCDE è possibile solo se indicata nella riga "Altri accantonamenti" dell'Allegato a/1 del rendiconto, con segno positivo.
Se queste risorse non vengono utilizzate nel corso dell'esercizio successivo, la quota svincolata confluisce nella quota disponibile del risultato di amministrazione e non può essere impiegata per finanziare il FCDE dell'anno successivo. Inoltre, l'utilizzo delle risorse svincolate è soggetto ai limiti previsti per gli enti in disavanzo dall'e seguenti del decreto legislativo n. 145/2018.
È importante operare con attenzione per rispettare la prudenza finanziaria, evitando che le risorse non svincolate vengano utilizzate solo per incrementare il FCDE dell'esercizio successivo, ma anche per finanziare eventuali stanziamenti preesistenti.
Ragioneria2026-05-13
Utilizzo efficiente del FCDE per il finanziamento del bilancio di previsione
Nelle ultime settimane, le normative contabili hanno fornito importanti chiarimenti sull’utilizzo del Fondo Conto Di Economia (FCDE) in sede di rendiconto. In particolare, la FAQ n. 58 di Arconet e il recente orientamento della Corte dei Conti offrono nuove opportunità per gestire efficacemente le risorse finanziarie.
Secondo l’art. 187, comma 2, del TUEL (Testo Unico delle Entità Locali), la quota del risultato di amministrazione svincolata può essere utilizzata per incrementare il FCDE dell’esercizio successivo o per finanziare il FCDE preesistente. Questa procedura consente di allocare le risorse in modo più flessibile, consentendo loro di supportare la spesa corrente ripetitiva.
È fondamentale che i dipendenti della ragioneria operino con attenzione per garantire l’adempimento delle procedure. In particolare, è necessario indicare le risorse svincolate nella riga “Altri accantonamenti” dell’allegato a/1 del rendiconto corrente, segnando il valore negativo in colonna d). Se non si adotta una variazione di bilancio entro l’esercizio successivo, le risorse rimarranno disponibili per finanziare lo stanziamento riguardante il FCDE.
In conclusione, la gestione efficiente del FCDE è cruciale per garantire la stabilità finanziaria delle amministrazioni locali. Seguire scrupolosamente i procedimenti previsti e utilizzare al massimo le risorse disponibili può portare a un miglioramento significativo della pianificazione bilanciaristica.
Riferimenti: art. 187
Ragioneria2026-05-11
Nuove norme per la gestione dei contributi ai Comuni
Nel corso degli ultimi mesi, l'ufficio Ragioneria si è confrontato con diverse nuove disposizioni relative al riparto e alla gestione dei contributi ai Comuni. In particolare, il Dipartimento per le politiche di coesione ha pubblicato il decreto direttoriale n. 115/2026, che autorizza l'uso dei fondi per anticipi e saldi favore dei Comuni beneficiari del Fondo concorso progettazione e idee per la coesione territoriale (art. 4, comma 3, Dlgs 117/2017). Questa disposizione introduce nuove procedure di registrazione su BDAP-MOP, che devono essere rispettate per l'effettivo utilizzo dei fondi.
Allo stesso tempo, l'Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori dettagli con una nuova FAQ del 29 aprile 2026. Questo documento chiarisce le procedure da seguire quando un soggetto inadempiente deve essere compensato mediante versamenti effettuati dal suo obbligato solidale o dalla stazione appaltante (art. 1, comma 139 e seguenti, della legge 145/2018). È importante notare che tali versamenti non possono utilizzare crediti in compensazione a meno che il soggetto inadempiente non sia l'obbligato solidale stesso.
Queste normative richiedono una precisa attenzione da parte degli operatori dell'ufficio Ragioneria. È necessario garantire che i contributi ricevuti siano gestiti correttamente e in conformità con le disposizioni legali esistenti, evitando errori che potrebbero portare a sanzioni o penalizzazioni finanziarie.
Inoltre, è essenziale mantenere una documentazione accurata per ogni transazione, in modo da garantire la tracciabilità e la correttezza delle operazioni. Questo include il rispetto dei tempi massimi di erogazione previsti dal Ministero dell'Interno (sesto mese dall'erogazione del saldo), nonché l'alimentazione integrale del sistema di monitoraggio e la trasmissione della rendicontazione delle spese sostenute.
In conclusione, è fondamentale che i dipendenti dell'ufficio Ragioneria rimanano aggiornati su queste nuove disposizioni per garantire una gestione corretta dei contributi ai Comuni.
Riferimenti: Dlgs 117/2017, art. 1, art. 4, legge 145/2018
Ragioneria2026-05-06
Scadenze straordinarie per l'ufficio Ragioneria
Nel corso del mese di maggio, gli uffici ragionieristici degli enti pubblici devono affrontare una serie di scadenze straordinarie che richiedono attenzione e organizzazione. La prima è il 10 maggio, termine per caricare nel sistema informatico «ReGiS» i dati sul cronoprogramma procedurale e finanziario, conformemente all'articolo 1 del D.L. 19/2026 convertito nella legge 50/2026.
Un'altra scadenza importante è il 15 maggio per la trasmissione della dichiarazione telematica prevista dal comma 1, dell'art. della legge 207/2024, relativa al contributo per le spese sostenute per l'assistenza ai minori allontanati dalla casa familiare.
Il 30 maggio vede la chiusura dei termini per diverse attività, tra cui la trasmissione del rendiconto 2025 alla Bdap, con le sanzioni previste dall'articolo 9, comma 1-quinques, del D.L. 113/2016 convertito in legge 160/2016 per gli enti inadempienti.
È importante segnalare che la Corte dei Conti richiede la relazione annuale sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni per i Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, le Città metropolitane e le Province entro il 30 maggio (art. 148 del TUEL).
Queste scadenze richiedono un piano di lavoro ben strutturato per garantire l'adempimento in tempo. È consigliabile monitorare attentamente i termini e le istruzioni relative a ciascuna scadenza, per evitare eventuali ritardi o omissioni che potrebbero portare a sanzioni.
Riferimenti: D.L. 113/2016, D.L. 19/2026, art. 148, articolo 1, articolo 9, legge 160/2016, legge 207/2024, legge 50/2026.